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giovedì 19 ottobre 2017
 
Grafici: Analisi e Commento

Per definizione, la Statistica è : "Insieme di metodi di natura logica e matematica atti a raccogliere,elaborare, analizzare e interpretare dati numerici o numerabili allo scopo di descrivere fenomeni collettivi (Statistica descrittiva) e di estendere la descrizione di certi fenomeni osservati ad altri fenomeni dello stesso tipo non ancora osservati (Statistica Induttiva).
In particolare, la raccolta ordinata e sistematica di dati che riguardano più cose o persone". (1)
La statistica quindi ci può aiutare, a comprendere meglio una certa fenomenologia, tenuto conto, dei dati che siamo in grado di acquisire, per poi elaborare.

In Ufologia l’uso della statistica, va considerato con quelli che sono dei limiti oggettivi insiti nei dati stessi pensiamo ad esempio all’impossibilità in molti casi di discernere gli U.F.O. (2) dagli I.F.O (3) oppure alla difficoltà di fissare sicuramente un dato.
Quel che è certo, è la consapevolezza di operare su un territorio di frontiera in cui è molto più facile formulare domande,che dare risposte, ma a maggior ragione occorre percorrere questo territorio con il metodo scientifico e con la serietà di chi cerca e vuol trovare una risposta sicura, precisa, inoppugnabile qualunque essa sia.


DISTRIBUZIONE MENSILE DEGLI AVVISTAMENTI IN VITERBO E PROVINCIA


Da questo grafico emerge come dai casi presenti nel CATUSCIA (4), il Mese con il maggior numero di Avvistamenti sia Settembre, riconfermando lo stesso dato del 1992 posto nel 1 Catalogo U.F.O di Viterbo e Provincia (5) tenendo conto che allora i casi presi in esame erano 32, mentre ad oggi il numero è salito a 112 casi di cui l’81% con il dato mensile acquisito, il 6% con un dato incerto ed un 13% con il dato mensilità sconosciuto, come ben mostra il grafico qui esposto.

Riconfermandosi Settembre come il mese più proficuo, sfata il mito secondo cui gli UFO si vedrebbero più nei mesi estivi ("Giugno, Luglio, Agosto") che non durante il resto dei mesi dell’anno, tra l’altro i dati emersi nel Viterbese su questo punto, confermano e si allineano con i dati emersi sul Piano Nazionale che vedono accanto ai 1100 casi di Agosto, ben 1200 a Dicembre. (6)
A chiudere l’analisi risulta concomitante il dato Nazionale con quello della Tuscia, che vuole la maggioranza degli Avvistamenti U.F.O nel secondo semestre dell’anno (7), come mostra chiaramente il grafico qui riprodotto.


DISTRIBUZIONE ANNUALE DEGLI AVVISTAMENTI

Per quanto riguarda la distribuzione annuale, il grafico qui di lato ci mostra che la tendenza è un aumento dei casi fin qui segnalati; certo la crescita non è lineare, ma anche questo si colloca come dato acquisito in ufologia, quello cioè delle famose "ondate" dette anche Flap, in cui in un determinato periodo si concentrano più avvistamenti che in un altro.


Nella Tuscia, gli anni più corposi, sono il 1977 con 7 casi, segue poi il 1979,1980,1990 con 5 casi registrati per arrivare poi al 1997, anno che registra ben 10 casi (fin qui l’anno con più avvistamenti); seguono a ruota il 1999 con 9 casi e il 2001 con 6 casi.

Rispetto alla media nazionale, i dati locali divergono sugli anni delle ondate di avvistamenti (54-73-78), mentre c’è da registrare come l' incremento degli avvistamenti U.F.O. è direttamente proporzionale alla crescita della presenza di ufologi locali, che rendendosi attivi nel territorio raccolgono testimonianze diversamente relegate all’oblìo;
Ciò significa che sicuramente esiste una incidenza a favore dell’aumento dei casi, ma questo non vuol dire, che occorra ridurre il tutto all’equazione: più ufologi, più avvistamenti, meno ufologi, meno avvistamenti.
Nel grafico qui accanto è riportata la ripartizione decennale; Il dato che emerge, è la preponderanza degli anni 90, seguiti dagli anni 70 con un buon 28%, al proposito, se consideriamo che la maggior parte degli avvistamenti di questo periodo si è concentrata alla fine del decennio(78-79),possiamo dire che comunque una "ricaduta" locale dell’Odata Italiana del 1978 c’è stata.

Gli anni 40 sono assenti in quanto a tutt’oggi non è pervenuta nessuna testimonianza di quel periodo ma potrebbero benissimo essercene.
L’esperienza insegna che i casi arrivati nelle mani degli ufologi, sono una piccola punta dell’iceberg. Sicuramente molti e molti casi rimangono sconosciuti.


DISTRIBUZIONE ORARIA DEGLI AVVISTAMENTI UFO IN VITERBO E PROVINCIA

Per quanto riguarda la distribuzione oraria, possiamo dire che vi è un qusi perfetto allineamento con i dati che disponiamo sulla casistica Nazionale.
Infatti notiamo che abbiamo una piccola punta tra le 5 e le 7 del mattino,quindi una decrescita nel corso della giornata, per poi risalire nelle ore serali con dei picchi tra le 21 e le ore 23 ed intorno all’una di notte.
Dobbiamo dire che la maggior concentrazione di avvistamenti, nelle ore serali, è data anche dalla facilità di individuare dei corpi luminosi in cielo.


TIPO DI COLORE DEGLI UFO NEGLI AVVISTAMENTI DELLA TUSCIA

Nel grafico "a Torta" qui a lato, abbiamo raccolto quelli che sono i dati relativi al colore che i testimoni hanno affermato essere quello del fenomeno da loro osservato.
In percentuale dominante è risultato essere il colore Rosso con il 23% seguito dal Bianco con il 21% Seguono rispettivamente con il 15% il colore Arancione, e con il 13% il Giallo.

L’altro dato importante da tener ben presente, è che molto spesso i testimoni hanno dichiarato di osservare un Fenomeno non Identificato, la cui colorazione non era univoca e netta ma variava.
Nel grafico sottostante vediamo come nell’insieme dei casi a fronte di un 58% di colore singolo osservato, vi è comunque una considerevole percentuale pari al 42% di osservazioni con colori multipli; a volte il cambiamento di colore dell’oggetto è stato osservato al manifestarsi di un mutamento del comportamento dell’oggetto stesso( ad es: "… l’oggetto di colore rosso era fermo,improvvisamente si è alzato assumendo una colorazione blu..").
Questa caratteristica è ormai un dato consolidato non solo nella casistica Italiana, ma Internazionale, inducendo gli ufologi ad approfondire e studiare il colore negli UFO.

Per far ciò occorre sempre più dotarsi di strumenti che rendano il dato testimoniale più reale possibile.
Nella ricerca di una materia come l’ufologia, è oggi più che mai necessario utilizzare parametri scientifici che permettano di eliminare in misura sempre maggiore, errori, approssimazioni,e non ultimo falsificazioni, purtroppo non infrequenti.(8)


DISTRIBUZIONE DELLE TIPOLOGIE DI OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI

In ufologia, ormai da molti anni è in uso una classificazione tipologica degli avvistamenti; vediamo quindi di fare un breve riassunto sul significato delle sigle:
LN= Luci Notturne,
DD= Dischi Diurni,
IR sta per incontri ravvicinati con le seguenti specifiche:
IR-0= solo incontro ravvicinato,
IR-1= con effetti solo temporanei(avvertiti dai testimoni),
IR-2=presenza di tracce o effetti durevoli riscontrati anche dopo da altre persone,
IR-3= presenza di entità animate (9),
* = manca l’ufo, ma c’è una traccia (*-2) o una foto (*-F) o una registrazione radar (*-R).

Nel caso della Tuscia (10), la maggior parte dei casi, va a collocarsi nelle Luci Notturne seguite poi dai Dischi Diurni e dagli Incontri Ravvicinati.
Seguono poi alcuni casi di sole tracce.
Per quanto rigurda un raffronto con i dati a livello nazionale, dobbiamo dire che entrambi coincidono nel dato delle luci notturne che con oltre il 70% costituiscono il grosso degli avvistamenti U.F.O , ovvero fenomeni luminosi osservati a distanza e quindi privi di particolari per la loro identificazione.








LE FORME DEGLI UFO NELLA TUSCIA


Al termine di questa nostra analisi sui dati che sono in nostro possesso, dati relativi all'avvistamento di Oggetti Volanti Non Identificati nel territorio della Tuscia, non potevamo tralasciare il discorso delle forme che i testimoni hanno descritto di aver visto nella loro osservazione. All'interno di questo campionario, ritroviamo molte delle forme "classiche " presenti nella statistica nazionale ed internazionale





Note:

(1) Volume 23 pag 200 Enciclopedia Fabbri
(2) Oggetto Volante Non Identificato
(3) Oggetto Volante Identificato
(4) Catalogo Avvistamenti nella Tuscia
(5) "Gli avvistamenti nella Tuscia dal 1954 ad oggi" Angelo Ferlicca
(6) Fonti Centro Italiano Studi Ufologici
(7) Dove si sono concentrate le principali ondate in Italia (1954,1973,1978)
(8) In generale comunque le frodi e le falsificazioni rimangono numericamente molto basse rispetto al numero, di segnalazioni "genuine", ma possono aver grande risalto presso i mass-media e soprattutto inquinare a lungo la casistica.
(9) Gli IR-3 si suddividono (nella classificazione adottata da Bloecher/Webb) ulteriormente in: A= entità solo a bordo o dentro l'ufo, B= entità vista entrare/uscire dall'ufo, C=entità vista solo separata dall'ufo (ma contemporaneamente), D= entità vista non contemporaneamente all'ufo (ma da altri nello momento,o dallo stesso testimone poco prima/dopo dell'ufo).
(10) Esiste una ulteriore classificazione: gli IR-4 (esperienza a "bordo" dell'ufo) che viene usata con molta prudenza, comunque mai al momento riscontrata nella nostra Provincia.


        


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