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giovedì 19 ottobre 2017
 

SASSALBO 2002 (21/22-DIC-2002)


Si è svolta il 21 e 22 dicembre 2002 la spedizione invernale del "Progetto Sassalbo" con quasi tutti i suoi partecipanti al completo.

Erano presenti: Marco, Iacopo e Nicoletta da Livorno/La Spezia, Andrea, Cristiano e Sara da Orvieto/Viterbo, Adriano da Roma, Sebastiano da Verona, Patrizio, Enrico e Gianluca da Firenze e Maurizio da Bologna...

L'appostamento della notte del 21 dicembre

Nel pomeriggio di sabato 21, dopo l'arrivo in scaglioni separati di tutti i membri della spedizione, anche a causa del maltempo imperversante, e dopo aver preso possesso del campo base (l'ostello del C.A.I. del paese), ci siamo recati sui prati alti dell'Ospedalaccio immersi nella nebbia e sotto una fitta pioggerellina mista a neve e sferzati da un vento abbastanza fastidioso, temperatura prossima allo zero.

Il gruppo in zona Ospedalaccio Il primo periodo d'osservazione, svoltosi dalle 17 alle 22, consisteva di cinque interminabili ore duranti le quali sono stati registrati da Iacopo i tracciati dell'andamento geomagnetico del luogo, sono stati osservati e fotografati da tutti i membri della spedizione numerosi eventi di microluminosità in prossimità delle pendici di Monte Alto ed infine è stato rilevato da Adriano l'andamento delle emissioni VLF sia in quota sia presso la cava di gesso.

Alle 18 all'incirca il gruppo fiorentino assieme a Sebastiano si allontanò dirigendosi verso le pendici di Monte Alto dove già avevamo avuto modo di osservare numerosi eventi luminosi.
I quattro ricercatori ebbero modo così di vedere a pochi metri da loro una luce di pochi centimetri scendere dalla cima del monte e dirigersi verso il gruppo. La stessa luce l'osservammo nel medesimo istante anche noi che eravamo rimasti nel prato, confermando così l'oggettività del fenomeno.

I diagrammi delle VLF,poi,ci riservarono delle sorprese, mostrando dei segnali abbastanza inconsueti (visto il tipo e l'alta numerosità degli stessi), ma dopo un'analisi più approfondita si è giunti alla conclusione che nulla di anomalo è stato rilevato.

Ugualmente accade per il tracciato del magnetometro usato dal nostro gruppo che, in seguito all'analisi spettrografica, mostra una debole anomalia non riportata da quelli posizionati sui satelliti, probabilmente si tratta di un "rumore di fondo" emesso dal ricevitore che normalmente è talmente debole da non essere notata ma, in condizioni particolarmente favorevoli come quelle di Sassalbo, è stato notato.

Vi sono dei precedenti, infatti, già nel luglio 2001 i magnetometri posti sui prati dell'Ospedalaccio mostrarono tracciati anomali, allora sicuramente non imputabili all'attività solare; da allora tuttavia le registrazioni non mostrarono più anomalie di sorta. L'ostello

Verso le 20 il gruppo fiorentino con Maurizio scese a valle all'ostello per la cena, in modo da essere pronto a dare il cambio successivamente per l'osservazione notturna alla cava.
Le anomalie nel campo delle VLF sembravano continuare, e così la fenomenologia luminosa.
Alle 22 il gruppo al completo lasciò i prati alti anche a causa dell'intensificarsi della pioggia mista a neve.
Dopo una sosta ristoratrice all'ostello e al bar del paese finalmente intorno alle 24 fu dato il cambio agli altri che erano presso la cava, dove ci fu modo di osservare nuovamente i fenomeni di microluminosità e, in maniera minore, anche di registrare le medesime "anomalie" nelle VLF.
Alle tre di notte tuttavia la stanchezza, il sonno e il freddo ebbero il sopravvento su di noi, ci recammo quindi all'ostello a dormire qualche ora.

Domenica 22 dicembre La mattina del 22 fu dedicata (oltre che al riposo) ad una prima analisi dei dati raccolti dal rilevatore di VLF la sera prima.
Verso le 13 il gruppo si divise: cinque di noi (Marco, Iacopo, Nicoletta, Adriano e Patrizio) si recarono nuovamente all'ospedalaccio per una nuova serie d'acquisizioni di dati nel campo delle VLF e una raccolta di campioni di roccia; i restanti sette rimasero al paese per raccogliere campioni di roccia della cava ed individuare un posto adatto per la nostra Blue Box (una stazione di ricevimento automatica).
Mentre Iacopo e Adriano monitoravano la zona (senza peraltro evidenziare alcuna anomalia), Marco, Nicoletta e Patrizio partirono in direzione delle pendici di Monte Alto per la raccolta dei campioni e per individuare con il GPS il punto esatto dove la sera precedente sembrava accendersi insistentemente una luce, cosa che non riuscirono a fare perché il tempo sembrava peggiorare, la nebbia calò rapidamente e, assieme ad un vento gelido, la neve cominciò a cadere copiosamente.
Fu impossibile orientarsi nella nebbia e non rimase che raccogliere in fretta campioni di roccia e tornare a valle. Alle 17 lasciammo il paese per ritornare alle nostre destinazioni.

Il gruppo al completo Primi risultati
Non sono ancora stati trovati posti adatti al posizionamento della "Blue Box" nè è stata individuata una modalità di trasferimento dati in remoto dalla strumentazione al server.

La campagna di acquisizione dati del 21-22 dicembre ha sottolineato l'urgenza di un monitoraggio automatico continuo del territorio sassalbino sia nel campo ottico che in quello strumentale delle emissioni EM in genere.
Nella Blue Box dovrebbe trovare posto anche un contatore Geiger-Muller per la registrazione della radioattività naturale di fondo.

Tutti i dati (audio-video e strumentali) dovrebbero essere raccolti da un server posizionato in loco e consultabili facilmente in remoto via web o periodicamente scaricati dalla memoria fissa direttamente da un incaricato in loco.

        


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